Soluzioni agli Errori SEO più comuni

Soluzioni agli Errori SEO più comuni

Se sei proprietario di una piccola o media impresa, è importante che tu comprenda la concorrenza e la complessità del mercato online.

Se vuoi promuovere la tua attività online per ottenere più contatti (cosiddetti lead) e vendite, vi sono diverse tecniche che puoi adottare come la SEO, campagne PPC, Facebook ADS, influencer marketing e molte altre.

Oggigiorno condurre una campagna marketing di successo è molto più difficile di quanto possa sembrare. La maggior parte delle aziende tende a targetizzare la stessa tipologia di pubblico e parole chiave, pertanto è fondamentale evitare di commettere errori nell’applicazione della SEO per migliorare il traffico del tuo sito e il ROI (Return On Investment) complessivo della campagna.

Una strategia SEO efficace rappresenta il metodo migliore per ottenere traffico di qualità sul tuo sito senza dover investire in pubblicità.

Ecco gli errori SEO più comuni che ogni azienda dovrebbe evitare nel 2019

Quali sono gli errori più comuni che si commettono quando si fa della SEO o almeno si tenta di approcciare verso questo mondo? Abbiamo suddiviso in punti il tutto.

 

1. Non correggere i link interrotti

I link interrotti (404 not found) sono uno dei fattori critici che possono influire negativamente sul ranking, pertanto ignorarli può rivelarsi fatale per la crescita del tuo sito.

Che cosa sono i link interrotti?

Un link interrotto è semplicemente una pagina che non esiste. I crawler dei motori di ricerca non amano eseguire la scansione delle pagine Web che restituiscono un codice di errore 404, in quanto questi link fanno sprecare tempo e risorse, non essendo accessibili. Per questo motivo il tuo sito può risentirne negativamente in termini di posizionamento nella SERP di Google.

Il tuo sito web può avere link interrotti interni ed esterni (backlink). Il consiglio è quello di utilizzare dei tools come SEMrush per individuarli e rimuoverli.

 

2. Pagine e contenuti di bassa qualità

Il contenuto di qualità è l’unico fattore che differenzia la tua attività dai tuoi competitors. Quando crei contenuti relativi al tuo sito, consigliamo di prestare particolare attenzione alla loro qualità (facendo una debita analisi preliminare delle parole chiave da inserire nel testo con la giusta keyword density) includendo elementi di interesse come infografiche interattive o sondaggi.

Se hai un piccolo sito Web, risulterà più semplice gestire la qualità dei tuoi contenuti.

Tuttavia, se il tuo sito contiene migliaia di pagine web, sarà necessario uno sforzo maggiore per fornire contenuti utili agli utenti.

Un sito web con contenuti che possiedono un valore aggiunto risponde in modo esaustivo ad una determinata richiesta del pubblico, inoltre ha più probabilità di fidelizzare il cliente ed accrescere la brand awareness

Se provi ad indicizzare un sito web che non fornisce alcun valore agli utenti, il tuo sito perderà di autorità agli occhi di Google e ciò si ripercuoterà negativamente nei risultati della SERP.

3. Utilizzo di parole chiave errate

Le parole chiave costituiscono parte vitale di qualsiasi strategia SEO in quanto facilitano ai crawler la comprensione dei contenuti di testo del sito e quindi degli obiettivi di business.

Molti proprietari di PMI non riescono a scegliere correttamente le parole chiave, il che si traduce in una classificazione errata del sito Web in base a parole che non siano redditizie e che non rispecchino a pieno gli obiettivi di business.

Un esperto SEO può invece svolgere un’analisi accurata delle parole chiave aiutandoti ad individuare quelle pertinenti alla tua attività, indirizzandoti di conseguenza a trarre beneficio da quelle che portino potenzialmente un maggior traffico.ù

Consigliamo invece alle piccole imprese e startup di concentrarsi sul posizionamento di parole chiave a bassa concorrenza e “long tail” in quanto esse sono più facilmente scalabili e risultano meno complesse da classificare nei motori di ricerca.

Esistono diversi strumenti di ricerca di parole chiave disponibili sul mercato che possono essere utilizzati per trovare le parole pertinenti per il posizionamento del tuo sito web, come ad esempio lo strumento di ricerca di parole chiave di Google (Keyword Planner) e molti altri.

4. Scarsa presenza sui social media

Se vuoi promuovere un evento o mettere in risalto nuovi contenuti, i social media sono uno dei posti migliori in cui essi o il tuo sito web possano ottenere la massima esposizione in minor tempo.

Molte aziende commettono il grave errore di essere poco attive (o addirittura non presenti) su queste piattaforme.

Secondo un sondaggio, su Instagram sono presenti più di 1 miliardo di utenti mensili attivi, ogni giorno sulla piattaforma vengono caricati più di 100 milioni di foto e video.

I social media non servono soltanto ad acquisire “traffico gratuito” ma contribuiscono anche nel posizionamento dei tuoi contenuti sui motori di ricerca. Il sito web di un’azienda con una forte presenza sui social di riferimento ha maggiori probabilità di posizionarsi più in alto nella pagina dei risultati di ricerca, rispetto al sito web di un’azienda con una scarsa (o nulla) presenza sui social network.

Presta attenzione però! Non è necessario che tu sia attivo su tutte le piattaforme social disponibili. Il nostro consiglio è quello di scegliere solo le piattaforme più adatte alla tua immagine aziendale ed al tuo pubblico.

5. Cattivo SEO On-Page

Com’è noto, esistono due tipi di SEO: SEO On-Page e SEO Off-Page. Molti marketer prediligono ottimizzare solo la SEO Off-Page, ignorando tutta la parte On-Page.

Quando crei una pagina web, è essenziale ottimizzare titoli, meta descrizioni e tag.

Ecco alcuni degli errori più comuni della SEO On-Page:

  • Non avere la parola chiave nel titolo e nelle meta descrizioni.
  • Titoli e descrizioni troppo lunghi.
  • Scarsa leggibilità del contenuto.

Il titolo e la descrizione devono essere scritti in modo chiaro e coinvolgente per far sì che vi siano più probabilità che gli utenti facciano clic sul collegamento al vostro sito.

6. Non avere un piano di creazione / pubblicazione contenuti

L’assidua frequenza di pubblicazione di articoli o post non è di fondamentale importanza. Ciò che però diventa essenziale per il tuo sito web è pianificare un calendario di pubblicazione di contenuti di qualità che possano essere utili alla community.

Ricorda che una volta stabilita la frequenza di pubblicazione di contenuti e post sui blog, dovrai essere meticoloso nel rispettarla. Se per esempio hai deciso di creare solamente un contenuto al mese, devi essere coerente e rispettare le scadenze di pubblicazione, pena un effetto negativo sulla SEO del sito web.

7. Avere un sito Web lento

La velocità è uno dei fattori principali presi in considerazione dall’algoritmo di Google ed influisce particolarmente sul posizionamento del sito Web nella SERP di Google.

Un sito web che carica più velocemente non avrà solo una frequenza di rimbalzo più bassa e un alto tasso di conversione, ma migliorerà anche l’esperienza utente complessiva.
In uno studio recente condotto da Google, è stato rilevato che più del 53% degli utenti tende ad abbandonare un sito Web se sono necessari più di 3 secondi per caricarsi.

Un sito web più veloce otterrà più visualizzazioni di pagina (e quindi di possibili vendite) perché si posizionerà più in alto nei motori di ricerca, ottenendo di conseguenza più traffico organico.

8. Concepire la SEO come un’attività sporadica

Troppe PMI considerano la SEO come una pratica da “impostare e dimenticare” e pensano che possano bastare una serie di ottimizzazioni tecniche da apportare per far sì che i loro siti Web raggiungano una perenne ottimizzazione SEO.

Per combattere la concorrenza, le PMI devono continuamente arricchire ed ampliare i siti Web per accogliere contenuti particolarmente pertinenti sui loro prodotti e servizi, prendendo spunto dai feedback, dalle domande e dalle recensioni degli utenti.

Le strategie SEO non producono risultati misurabili in breve tempo, bensì consentono a chi le utilizza di raggiungere le prime posizioni dei risultati di ricerca di Google in modo più strutturato e soprattutto duraturo.

9. “Keyword stuffing”

La densità (keyword density) dell’utilizzo delle parole chiave è ancora una preoccupazione molto diffusa tra i principianti SEO e tra gli esperti del settore. In realtà non esiste una densità di parole chiave specifica che dovresti utilizzare, quello che devi evitare però è riempire il contenuto con troppe parole chiave, ripetendole anche quando non è necessario.

Effettuare un’accurata analisi delle parole chiave più pertinenti e popolari è necessario per creare contenuti che ti diano la spinta giusta per migliorare il ranking sui motori di ricerca, tuttavia utilizzarle erroneamente può sortire l’effetto opposto.

Il keyword stuffing si verifica quando si utilizzano troppo spesso le parole chiave all’interno dei contenuti. Questo da l’impressione ai crawler di Google (e soprattutto ai tuoi lettori) di pensare che il creatore del sito sia a corto di contenuti di qualità da condividere, svilendone il valore e la credibilità.

Utilizza strategicamente le tue parole chiave per tag title, meta description, testi alt e migliora il posizionamento delle tue pagine web. Ricorda infine di prendere in considerazione l’utilizzo di keyword “long tail” in quanto esse sono più facili da posizionare e caratterizzano un buon volume di ricerca (e quindi di possibile traffico sul tuo sito).

10. Trascurare il mobile

dispositivi mobili sono ad oggi gli strumenti più utilizzati dalle persone per accedere a Internet ed effettuare ricerche. Trascurare l’ottimizzazione per smartphone e tablet compromette il tuo posizionamento sui motori di ricerca in quanto i crawler rilevano che il tuo sito non tenga conto dell’esperienza utente.

Le tipologie di link e immagini che utilizzi devono essere ottimizzati per i dispositivi mobili, senza la necessità di reindirizzare l’utente su altre pagine in “modalità di visualizzazione browser web” per la fruizione del contenuto.

L’ottimizzazione per i dispositivi mobili ridurrà i tempi di caricamento delle pagina del tuo sito da smartphone e tablet e garantirà che il mantenimento della stessa veste per quanto riguarda lo stile, il colore dei caratteri, la navigazione e la reattività.

11. Contenuto duplicato

Talvolta può capitare di ritrovarsi con poche idee e contenuti interessanti da pubblicare per il tuo pubblico. Questo è un motivo che induce molti proprietari di siti Web a copiare contenuti altrui.

La principale minaccia rappresentata dai contenuti duplicati è il plagio e la violazione del copyright. Questo è un errore che può portare conseguenze disastrose sul posizionamento del tuo sito web e sulla strategia SEO in atto.

Per il controllo della duplicazione dei contenuti è possibile utilizzare uno strumento gratuito per il controllo del plagio chiamato Plagiarism Checker.

Di fronte a questo tipo di situazione, i motori di ricerca attribuiranno la proprietà del contenuto all’autore originale, il che significa che anche se il contenuto che hai duplicato fosse di ottima qualità, il tuo sito web non gioverà di alcun tipo di ottimizzazione relativa al posizionamento. Inoltre il contenuto duplicato lede la tua reputazione tra il pubblico per mancanza di originalità e unicità del tuo contenuto.

Un’alternativa per evitare questo errore è trovare nuovi approcci per gestire aree tematiche comuni mentre affronti le esigenze del tuo pubblico di nicchia. Approfitta della ricerca per parole chiave per generare interessanti aree tematiche che puoi utilizzare nei tuoi post e articoli. Ricorda sempre di dare ai tuoi contenuti un tocco personale che possa aiutare il tuo marchio a contraddistinguersi dalla concorrenza.

Conclusioni

Se hai un’attività e stai involontariamente commettendo uno degli errori sopra indicati, si consiglia di intraprendere un’azione immediata di correzione o ancora meglio di affidarsi ad un consulente SEO esperto che possa guidarvi in maniera consapevole durante tutto il processo di implementazione di strategie SEO create su misura per le vostre esigenze.

Raccomandiamo inoltre di adottare solamente pratiche SEO “White Hat” e non utilizzare alcun mezzo scorretto per posizionare il tuo sito web. Le strategie SEO scorrette vengono chiamate “Black Hat” e possono portare a penalizzazioni ed effetti negativi sul posizionamento a lungo termine.

Fonte: Chicche Informatiche


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